“Avventura brasiliana” il primo libro di Peter Fleming esce in Italia

In Italia Peter Fleming arriva soltanto ora con “Avventura brasiliana” (Nutrimenti, 476 pagine, 22 euro), l’opera d’esordio del 1933 nella quale, nota la curatrice Francesca Valente, “si mescolano le caratteristiche delle spy story con le regole della commedia shakespeariana”, che molti giudicano tra i migliori resoconti di viaggio del secolo scorso.
Siamo nel 1932 quando il ventiquattrenne Peter decide di rispondere a un annuncio sul “Times”: si cercano uomini disponibili a partecipare a una spedizione nel Mato Grosso alla ricerca di un bizzarro esploratore, il colonnello Percy Fawcett, sparito nella foresta alcuni anni prima mentre indagava su una presunta civiltà perduta. Il piccolo gruppo trascorre mesi in Amazzonia senza naturalmente trovare traccia del colonnello e al ritorno in patria Fleming pubblica l’irresistibile resoconto di quella esperienza in un testo segnato da una ironia di matrice decisamente britannica. Dominano, infatti, l’amore per l’understatement, la dichiarata volontà di mettere da parte la retorica dell’esotismo di matrice ottocentesca, il gioco colto della parodia. “Abbiamo sopportato avversità e privazioni di entità molto ridotta e corso pericoli assai meno gravi di quelli che ci riserva una comune arteria stradale durante un’ondata di calore”, afferma.
In realtà le cose furono meno semplici. Ma Peter, dandy cosmopolita di fede imperialista, adora descriversi sempre imperturbabile anche in mezzo alla giungla e agli indios, pur piagato in ogni parte del corpo, alle prese con la fame e la sete, costretto a pagaiare per ore nel buio più assoluto. La fatica, il rischio, la sofferenza vanno affrontati con il piglio del perfetto gentleman, sostenendo che l’unica preoccupazione durante i mesi in Mato Grosso era per lui “capire se sarei tornato a casa in tempo per la caccia alla pernice e per poter criticare l’ultima commedia teatrale di Shaw a Malvern”.
Ha dunque ragione Francesca Valente quando sottolinea che Peter per Ian Fleming non era solo l’ammirato fratello ma anche il modello, l’uomo esemplare al quale ispirarsi per creare il personaggio di James Bond, rifacendosi a lui in maniera esplicita.

ilpiccolo.it

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2 thoughts on ““Avventura brasiliana” il primo libro di Peter Fleming esce in Italia

  1. Molto interessante ma che fine hanno fatto le riedizioni dei titoli di Fleming per Adelphi?? Sapete qualche cosa al riguardo??

    • Non si sa ancora niente a riguardo, ma credo che anche per Adelphi ci siano all’orizzonte grosse trasformazioni aziendali. Temevo anch’io che la collana con soli due numeri all’anno sarebbe stata difficilmente pubblicabile per intero.A questo punto perchè non pubblicarli su e-book?

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