Al 2 di Willow Road ci abitava Goldfinger

In cima all’Hampstead Heath, poco distante dalla fermata della metropolitana, c’è la casa di Erno Goldfinger, architetto ungherese precursore del razionalismo strutturale, che giunse a Londra nel lontano 1934.

Alcuni anni dopo, nel 1939, Goldfinger decise di costruire la sua casa al numero 2 di Willow Road, su un progetto che seguiva lo stile per cui già era famoso. Il suo vicino di casa, un tale di nome Ian Fleming, non apprezzava per niente tale progetto, a parer suo troppo diverso dalle case vittoriane della zona e fece qualunque cosa pur di bloccarne la costruzione, presentando ricorsi su ricorsi. Invano: l’architetto portò a termine la costruzione esattamente come l’aveva ideata.

Quel Ian Fleming era il padre letterario di James Bond. Così lo scrittore, sconfitto in tribunale, decise di vendicarsi dando a uno dei suoi personaggi più cattivi il nome dell’odiato vicino, Goldfinger appunto, l’uomo neutralizzato da 007 dopo che aveva tentato di svaligiare Fort Knox.

Oggi la costruzione è gestita dal National Trust per l’architettura come patrimonio nazionale. Già, veramente bellissima quella casa, un capolavoro, ma allora perché quando sentiamo il nome Goldfinger, continua a venire in mente James Bond?

20131121-095524.jpg

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s