Un té con Amritraj

Fra le molte vecchie glorie del tennis indiano presenti in questi giorni allo stadio di Nungambakkam per l’Aircel Open, la piu’ ricercata e’ Vijay Amritraj; il miglior tennista indiano degli ultimi decenni e’ nativo proprio di Chennai, anche se da anni si e’ ormai trasferito a Los Angeles.
Amritraj torna a Chennai molto spesso, ma nel mese di gennaio ha un appuntamento fisso con il torneo di casa, in qualita’ di commentatore per l’emittente Star TV. Poco prima dell’inizio del match abbiamo preso un te’ con lui a bordo campo e ci ha concesso un’intervista molto rilassata.

20140105-151526.jpg
La prima domanda verte sull’imminente Australian Open…
“Credo che l’argomento piu’ interessante, oltre alla vittoria finale, sia capire chi puo’ essere in grado di scompigliare le carte e creare una sorpresa nella prima settimana. Sono in molti ad avere il gioco per impensierire i Big; non parlo di vittoria finale del torneo ma di trovare la giornata giusta e dar vita alla grande sorpresa. Ricordiamo tutti il match di Wawrinka l’anno scorso con Djokovic e, se volete un nome, secondo me Paire quest’anno puo’ fare il colpaccio”

Cosa ci dice invece di Roger Federer: e’ sul viale del tramonto?
“Federer ha avuto una carriera straordinaria; la domanda che tutti si pongono e’ se tornera’ a vincere uno Slam. Certo, l’orologio corre, ma non bisogna mai scommettere contro un campione: ricordiamoci cosa successe con Sampras”

Nel 1984 lei fu fra i soli 3 giocatori in grado di sconfiggere McEnroe. Che ricordi ha di quel match?
“Ottimi ovviamente, ma non credo sia stato il match piu’ bello della mia carriera; sicuramente e’ nella top 3. Un mio vanto personale e’ che non persi mai il servizio in quell’incontro (termino’ 67 62 63). Come qualita’ di gioco pero’ metto al secondo posto il 6-3 6-2 che inflissi a Connors al WTC di Salisbury nel 1980; in cima invece, anche per il pathos dell’incontro, la vittoria contro Laver agli Us Open nel 1973 (un allora 19enne Amritraj sconfisse il campione Australiano 76 26 64 26 64)

Lei ha avuto anche una carriera da attore, fu un collega di James Bond nel film “Octopussy – operazione piovra”
“Avvenne tutto per caso; non avevo alcuna esperienza del genere. Dopo un match del torneo di Wimbledon 1982 (era il terzo turno e perse da Tanner in cinque sets) il produttore Albert Broccoli mi raggiunse e chiese se volevo fare un provino. Tentai e fui selezionato fra oltre 500 aspiranti. Girammo il film verso la fine dell’anno e fu lanciato nel 1983, durante il torneo del Queens. Fu un’esperienza molto divertente”

Lei fa parte di una famiglia di tennisti, anche i suoi due fratelli lo erano..
“Si, ma non sono rimasti troppo nel circuito tennistico, non quanto me. Viviamo tutti a Los Angeles adesso”

Fra le altre cose lei si occupa di supporto umanitario: ha lanciato la Vijay Amritraj Foundation. Puo’ spiegarci di cosa si tratta?
“E’ una fondazione con sede negli Stati Uniti. Si occupa principalmente di raccogliere fondi per le associazioni indiane, supportiamo 19 ONG in 15 stati. La passione per il sociale e’ nata in me essendo stato Ambasciatore per la Pace dell’ONU per 7 anni. Nel 2006 ho dato il via alla fondazione e i risultati per ora mi rendono molto orgoglioso: sosteniamo organizzazioni di vario genere, dall’educazione degli orfani e disagiati, alla cura dei sieropositivi, alle vittime della prostituzione”

ubitennis.com

2 thoughts on “Un té con Amritraj

  1. Grande giocatore e squisito talento. I giocatori indiani, sull’erba, hanno sempre mostrato grandi doti, soprattutto in doppio. Intervista interessante e..permettetemi..forza Roger Federer !!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s