BOND 24: Mark Strong e’ il nuovo villain ?

Sono state pubblicate ieri delle immagini di Daniel Craig, in questi giorni in Marocco, assieme al suo amico e attore Mark Strong.
Entrambi sono stati visti a Marrakech e poi nelle montagne di Atlante, in un tour delle location di Bond 24.
A questo punto sembra svelato il mistero del nuovo villain; sara’ Strong ad interpretare il nuovo avversario di James Bond?

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11 thoughts on “BOND 24: Mark Strong e’ il nuovo villain ?

  1. meglio ancora: Mark Strong classicamente pelato ma con una foltissima barba, a comparire saltuariamente e fuggevolmente come Ernst Stavro Blofeld, anche nei prossimi film!!

    • Se fosse Strong sarebbe un ottima scelta, non di retroguardia essendo un nome inserito ultimamente in blockbuster molto famosi. Oggi l’industria cinematografica sceglie gli attori piu’ “convenienti” per fare soldi. Strong e’ un attore “rassicurante” in tal senso. Vedremo se questa notizia sara’ confermata.

      • “Scelta di retroguardia” mi sembra una frase senza senso: cioè siccome il villain di prima aveva un Oscar, allora il prossimo ne deve avere due? E siccome se ne sceglie uno con due, il prossimo ne dovrà vere tre, di Oscar? Ma che senso avrebbe? Non si dovrebbe guardare a simili effimeri titoli, ma al “phisique du role”: se l’attore è adatto per la parte, lse il suo provino convince, lo si scrittura e basta, senza star troppo a guardare il suo curriculum di premi. Non dimentichiamoci che i primi 10/15 film bondiani, avevano nel loro cast, tutta gente che veniva (e tornava) daii telefilm inglesi degli anni 60 e 70, molti di loro conosciuti solo ed esclusivamente per i film di 007. Il primo premio Oscar nell cast si ebbe molto di recento con l’ultimo film di Brosnan (fi Halle Berry). Quindi credo che per il casting, bisogna affidarsi achi è piu adatto, non ha chi ha piu “blasone” e/o “prestigio”!!! Mark Strong, sebbene un tantino piu inflazionato nel ruolo di villain (vedi Sunshine, Sherlock Holmes e Kick-Ass) credo sia comunque una buona scvelta. Se si vuole spiazzare il pubblico, invece, si scewglierà come villain, un attore che è sempre stato famoso e apprezzato come “buono”

  2. per retroguardia intendo dire che sarebbe una scelta che ci fa tornare, per l’appunto, ai tempi andati, quando a interpretare i cattivi erano solidi attori di teatro o tv. gente come Gert Fröbe, Charles Gray, Curd Jürgens e via elencando. non si tratterebbe di una ‘retroguardia’ qualitativa, com’è è stato evidente a giudicare dalle memorabili prove recitative avute in 50anni, ma una ‘retroguardia’ strategica si! il salto di qualità fatto con Skyfall, ovvero la scelta di coinvolgere grandi nomi, attori premio Oscar, verrebbe subito archiviata come breve parentesi per tornare alle abitudini di un tempo. ed è un peccato, perché invece mi sarei augurato che la logica di Skyfall, la logica di volere alzare l’asticella, sarebbe stata mantenuta anche a questo nuovo capitolo.

    • Vero: c’era gia Walken/Zorin infatti🙂 Ma il fatto è che i bond-movie sono film di intrattenimento e tali dovrenbbero rimanere. Ora che è stato chiamato Mendes, e ora che Mendes ha pure accettato di farne un altro, non vuol dire che ora i Bond-movies sono film d’autore e debbano essere di qualità sopraffina. I primi 10 erano artigianali oltre ogni immaginazione, i successivi 10 erano industriali come lo sono spesso film così. Ora è arrivato Craig, si è voluto rinfrescare l’immagine di Bond, mantenendola però legata al suo passsato, alle sue tradizini, ma il fatto che gli ultimi due registi (Foster e Mendes) avessero anche fatto premiatissimi film d’autore, non vuol dire che i nuovi Bon-movies debbano essere patinatissimi film d’autore. Non credo sia quello che il fan bondiano vorrebbe. Il fan bondiano vorrebbe uno sconosciuto come lo era Lotte Lenia o Gert Frobe, o volti nuovo ma non ancora inflazionati come Mads Mikkelsen o Gottfried John. Una superstar come villain puo ncora andar bene (vedi Robert Carlyle o Sean Bean o Adolfo Celi) ma l’importante credo sia non scadere troppo nello scontato: ad esempio con attori come Kevinb Spacey o Christoph Waltz (bravissimi e premiatissimi, ma non possono essere sempre relegati ai ruoli da villain, suvvia). La logica di Skyfall non credo sia stara quella di voler “alzare un’asticella” per elevare un film d’azione, un film d’intrattenimento puro, a patinato e ricercato film d’autore. E’ stata una parentesi, come le è stata la regia quasi sperimentale (per icanoni dei film bondiani) di Lee Tamahori o Marc Foster, rispetto ai ben piu tradizionalisti John Glen o Martin Campbell, ad esempio. Un fan bondiano non vuole stravolgimenti, non vuole innalzare nessuna asticella, non vuole troppe strane novità, ma vuole solo non stravolgere una serie di fuilm che ha amato per mezzo secolo, vuole sapere che quando andrà a vedere il prossimo film di 007, saprà che vedrà le cose a cui è affezionato, che percepirà come familiari, sue. Quindi, dopo esser cresciuto con nfilm di intrattenimento, realizxzati artigianalmente o industrialmente (con dispendio di mezzi e grandi effetti speciali e alta spettacolarità) di certo non fvuole affondare un un dramma intimist di un film d’autore, ma vuole botte, inseguimenti, auto potenti, acrobazie in elicottero, stuntman, ecc… tutte cose che un film d’autore non ha.

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