Peppe Lanzetta e 007: “Sarò il cattivo nel nuovo film di James Bond”

Peppe Lanzetta e 007: “Sarò il cattivo nel nuovo film di James Bond” In poco più di un’ora di volo, da Capodichino a London Gatwick, passano 40 anni di carriera, lunga gavetta e studio. Umiltà innanzitutto e piedi per terra: «Per carità, mai montarsi la testa. Anche se ricevere i complimenti da un regista premio Oscar mi ha fatto tremare le gambe». Sorride Peppe Lanzetta, lo si capisce dall’intonazione della voce al telefono. Facile da interpretare, per quanto arrivi gracchiante, come nelle vecchie teleselezioni. Il suo cellulare squilla a Londra, precisamente nei Pinewood Studios, gli stessi dove si è girato l’ultimo Star Wars e, soprattutto, quasi tutti gli episodi di 007.

Lanzetta vi è rinchiuso da dieci giorni, scritturato da Sam Mendes (Oscar nel 2003 con “American Beauty”) per interpretare una parte nel prossimo “Spectre”, nuovo capitolo della saga sull’agente segreto più famoso al mondo, in uscita il prossimo autunno. Sul set, assieme a lui, Daniel Craig (per la quarta volta nel ruolo di James Bond) e il doppio premio Oscar “tarantiniano” Christoph Waltz. Come coprotagoniste, Monica Bellucci, splendida bondgirl e la francese Léa Seydoux (“Vida di Adele”).

«E pensare che ho sempre “buttato il sangue” per fare lo scrittore — scherza Lanzetta —. Sembra quasi di vivere un sogno: mi giro e vedo star. Davvero qui il cinema parla tutta un’altra lingua, tra opportunità e possibilità molto più concrete di realizzarle. Basti pensare che l’intero staff del film, supera le 250 persone». In “Spectre”, che prende il nome dalla celebre multinazionale terroristica creata nei romanzi di Fleming come nemica per antonomasia dei servizi segreti di Sua Maestà, interpreta un “bad boy”, un criminale italiano, di nome Lorenzo, al servizio del cattivo di turno, Oberhauser (Waltz). Un altro ruolo negativo, dopo “Take Five”, film diretto a Napoli da Guido Lombardi, per la cui parte di “Sciòmen”, Lanzetta ha ricevuto i complimenti dallo stesso Bernardo Bertolucci.

L’avventura inglese è iniziata pochi mesi fa: «Ho fatto due provini, uno italiano, l’altro in inglese. Poi, la conferma di ingresso al cast, da parte dello stesso Mendes. Gli è piaciuto soprattutto il mio viso. Inutile descrivere la mia emozione quando mi è stato comunicato».
Sul set il lavoro è frenetico, durante la conversazione si sente spesso bussare al camerino di “Mr. Lanzetta”: «Proprio poco fa — aggiunge — ho recitato un campo e controcampo con Daniel (Craig, ndr). La scenografia intorno ricreava un palazzo di Roma. Io avevo una battuta in italiano, e lui, secondo copione doveva rispondermi nella stessa lingua. A fine ciak ci siamo stretti la mano come due vecchi colleghi: una prova di fair play e disponibilità che non si vede in molti attori».

La prossima settimana, il set si sposterà anche a Roma, dopo una serie di esterne anche in Marocco, Austria e Messico. «E’ un onore per me — conclude Lanzetta — rappresentare assieme a Monica Bellucci l’Italia in questo film. E anche un po’ Napoli».

repubblica.it

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