Il mio James Bond. Chissa’ cosa succedera’ quando vedro’ Spectre.

Oggi vorrei parlare non di un film, ma di un personaggio che per me (se non l’avete ancora capito) è un’icona mitica: James Bond.
Superficialmente James Bond è un agente segreto, un doppio zero (007 per la precisione) con licenza di uccidere e al servizio segreto di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra.
James Bond è invece classe, umorismo, charme e… Insomma, lui è James Bond!!
Sarebbe bello vivere alla Bond!
Ho visto il mio primo film di 007 su retequattro una sera dell’estate del 1994: il film era Goldfinger e mi innamorai subito di questo agente segreto, dei suoi gadget (lì c’era l’Aston Martin DB5 con le targhe intercambiabili e che sparava mitragliate di proiettili!! E come dimenticarsela??!!), delle donne, del cappello rotante di Oddjob, della sezione Q, della ragazza nuda ricoperta d’oro, del piano per “rapinare” Fort Knox…
E da quella sera retequattro iniziò la messa in onda di tutta la serie con Sean Connery (in ordine sparso, tanto per cambiare…). Così conobbi Emilio Largo (di cui ora posso dire di conoscere il figlio!), il dottor No, Rosa Klebb, la fuga d’amore sull’Orient Express, gli amanti omosessuali di Una cascata di diamanti, il Vodka Martini shakerato ma non mescolato, Londra, M, Q, Miss Moneypenny, Theresa Bond e poi… Blofeld e la Spectre!!
E lì la mia fantasia cominciò a inventare storie dell’agente segreto più bello del mondo, in lotta contro la più potente organizzazione criminale: la Spectre, appunto.
L’agente numero 2, l’agente numero 13, il gatto bianco!!
E siccome nessun film di Bond era ambientato a Roma, le mie storie invece erano tutte ambientate nella nostra fantastica capitale, con inseguimenti fra il Colosseo e i Fori Imperiali! E quando nel dicembre del 2014 ho saputo che il nuovo film di Bond avrebbe avuto come set Roma e che il titolo del film era Spectre… ho leggermente perso i sensi e ho capito che il sogno di una vita si stava realizzando: Bond a Roma!!!

Non che Bond non sia mai stato in Italia (vedi Venezia, Siena, il lago di Garda, la Sardegna, Talamone), ma Roma è Roma!!



E così eccomi per tre giorni sul set del film forse più atteso della mia vita, Spectre, a vedere l’Aston Martin e la Jaguar che si inseguono sul Lungotevere!!
E a incontrarmi faccia a faccia con Christoph Waltz che aspetta l’ascensore!!
E ancora non è finita perchè il 13 marzo (ultimo giorno di riprese a Roma) si girerà, dopo notti di insonni inseguimenti per il centro della capitale, una scena che già si preannuncia come fra le più emozionanti dell’intera saga di 007!!

Torniamo all’estate del 1994 e alla nascita della mia passione per James Bond.
All’epoca ero in piena fattanza per Indiana Jones e il mondo di Guerre Stellari, e non sapevo ancora che un terzo personaggio sarebbe entrato di prepotenza nella mia vita!
Dopo la serie con Sean Connery, retequattro trasmise l’unico film con George Lazenby e gli ultimi due (all’epoca) con Timothy Dalton.
Odeon trasmise l’apocrifo Mai dire mai, mentre a settembre, Telemontecarlo trasmise invece tutta la saga con Roger Moore.
Il mio televisore di casa non prendeva molto bene Telemontecarlo, così mi vidi tutti gli episodi con Roger Moore (i più divertenti e spensierati e che all’epoca mi divertivano molto) da un piccolo televisore portatile di 8 o 10 pollici, con l’antenna orientabile e in bianco e nero: era il televisore che ci portavamo alla casa al mare, ma chi se ne frega!! Io volevo vedere Bond!
Quando lessi su un giornale che Pierce Brosnan stava girando il nuovo film di 007 a Nizza, chiesi a mio padre quanto era distante Nizza e di portarmici perchè volevo vedere le riprese!
Patetico? Può darsi, ma ora che ho conosciuto Le Cercle, il fan club italiano di James Bond e molte persone che come me amano 007 e hanno questa passione, non posso che essere felice!

Quando vidi Goldeneye al cinema il Natale del 1995 (era il primo film con Brosnan) ero talmente emozionato di vedere 007 sul grande schermo che mio padre mi disse che durante la scena dell’inseguimento del carroarmato avevo la bocca aperta come un bambino a cui regalavano il suo giocattolo preferito. Chissa’ cosa succedera’ quando vedro’ Spectre. Oggi, se faccio il regista, e’ un po’ anche grazie a James Bond!

Massimiliano Vergani 

ilblogdelvergani.altervista.org



One thought on “Il mio James Bond. Chissa’ cosa succedera’ quando vedro’ Spectre.

  1. anch’io sono legato in modo speciale a Goldeneye. non è stato il primo bond che vidi al cinema (il primo film di 007 visto al cinema è stato zona pericolo, ma il periodo dalton è stato il meno appagante di tutti, diciamocelo!) ma è stato senz’altro quello che mi ha fatto vivere la grandezza dell’epopea bondiana. il fim che ha restituito a 007 la grandezza e l’attenzione mediatica e di box office che meritava. quindi lo ricordo con emozione e un pizzico di gratitudine (in fondo se non fosse per Goldeneye e per il troppo dimenticato Pierce Brosnan oggi probabilmente non avremmo avuto Craig). andai alla prima romana al cinema Fiamma, presenti Pierce Brosnan e Famke Janssen e lo ricordo ancora con tenerezza. chi di voi c’era oltre me quel giorno al cinema Fiamma??

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