Il bilancio di 007: “Gli inglesi ci hanno fatto i complimenti”

Un’occasione ben raccolta da Roma e una grande opportunità per l’Italia. Questo, in sintesi, il pensiero del produttore cinematografico Roberto Malerba sul recente lavoro nella Capitale della troupe di Spectre, il nuovo film di James Bond. Malerba, che ha coordinato la parte italiana della pellicola (prodotta dagli inglesi della Eon Production con Mgm e Sony), è uscito entusiasta da questa esperienza, nonostante la fatica del mese passato a lavorare ogni notte sui numerosi set romani, con 500 persone e 200 mezzi da muovere: “Vivo a Los Angeles e son tornato qui con grandi paure sul come far funzionare tutto alla perfezione in un momento di difficoltà e con questa burocrazia – racconta Malerba durante un incontro a Roma con alcuni membri del Le Cercle James Bond Club Italia – ma alla fine è andato tutto bene, abbiamo fatto una bella figura”.

Con Spectre, Zoolander e Ben Hur arrivano 100 milioni. Fino a qualche mese fa sembrava davvero complicato poter girare Spectre nella Capitale: “Abbiamo scelto l’impossibile – continua Malerba – ovvero venire a girare un film a Roma come non era mai stato fatto prima. Bloccare le strade in una città dove l’industria principale è il turismo sembrava un’impresa. Dobbiamo ringraziare tutti. Non voglio fare politica, ma devo dare atto che siamo stati appoggiati: dai cittadini, dal sindaco e dal Ministero dei beni culturali. Hanno introdotto un tax credit che attira investimenti: non è un caso che ora c’è la fila per fare film a Roma: tra Spectre,Zoolander 2 e Ben Hur arriveranno in Italia 100 milioni di euro”.

  

Cinecittà si è salvata. La svolta darà ossigeno al cinema italiano: “Già si parlava di costruire un albergo al posto di Cinecittà – spiega Malerba – in un momento di crisi profonda per il cinema, all’improvviso si è accesa una luce. Le altre produzioni hanno telefonato per informarsi su come sia andata con Bond a Roma: il fatto che tutto sia funzionato è importantissimo. Già si parla di nuovi investimenti in Italia, per esempio con Netflix”.
“Nel nostro Paese si è brancolato nel buio per 10-15 anni. Si sono fatti film buoni, ma se non ti confronti con le realtà internazionali resti sempre a un livello di Serie B. Il confronto alza il livello dei registi, delle troupe, del lavoro cinematografico. E’ importante invitare le produzioni straniere da noi”.

I complimenti di Barbara Broccoli. InSpectre, che uscirà il 6 novembre, vedremo un lungo inseguimento tra l’Aston Martin di 007 (interpretato da Craig) e la Jaguar del cattivo Mr. Hinx (Dave Bautista) lungo le strade della Città Eterna: “Sarà uno degli inseguimenti più avvincenti nella storia del cinema. Lo pensiamo tutti: sarà qualcosa di davvero spettacolare”. In attesa di sedersi in sala resta il sapore di un’Italia finalmente bella agli occhi del mondo: “Il nostro Paese e i romani devono essere fieri – conclude Malerba – hanno ospitato un evento straordinario uscendone a testa alta. Il più bel complimento ce lo ha fatto la produttrice Barbara Broccoli dicendo che noi abbiamo fatto una bella figura, ma soprattutto che hanno fatto una bella figura gli inglesi e il loro marchio Bond”.

Adriano Stabile, Roma Post

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