SPECTRE. Riprese sull’Oriental Desert Express

Come segnalato ieri, la prima unita’ diretta da Sam Mendes si trova a Tangieri, la seconda unita’ con Alexander Witt sta girando delle riprese esterne nel deserto, per una scena che si svolgera’ all’interno di un treno, l’Oriental Desert Express ( tratta Ouijda-Bouarfa). Per quanto riguarda la location a Tangieri, e’ stato costruito un set che nel film sara’ il luogo dove vive Franz Oberhauser/Christoph Waltz.

    

4 thoughts on “SPECTRE. Riprese sull’Oriental Desert Express

  1. ironico, giocoso, adrenalinico, sensuale, glamour.. e ora stanno aggiungendo l’ultimo ingrediente alla ricetta: un pizzico di esotico et voilà: il classico 007 è servito.

    • Che bello! Quell’esotico che nei film di Bond hanno dato quell’allure magica. Voci vicine alla produzione dicono che Spectre sia piu’ bello di Skyfall.

      • senz’altro è uno sforzo produttivo enorme, a differenza di skyfall (ce le ricordiamo le polemiche sulle scene ambientate a Shangai, ricostruite tutte alla periferia di Londra per esigenze di budget?). credo che il parallelismo+calzante sia quello con moonraker. come accadde nel ’79, craig è reduce dal suo terzo 007, che ha segnato l’incasso+alto della storia bondiana: stessa cosa accaduta a moore, anch’esso reduce dal suo terzo film, la spia che mi amava, rivelatosi contro ogni pronostico un successo clamoroso, talmente forte da rilancaire un franchise che pareva destinato a restare prigioniero del decennio ’60, nonchè al volto del suo interprete capostipite. oggi come allora la eon si appella al detto ‘squada che vince non si cambia’ e conferma formula e regista, oggi mandes, allora gilbert, con in+un investimento quasi raddoppiato e l’ambizione di esplorare sentieri nuovi, riagganciandosi però alla tradizione.
        la leggnda vuole che ‘eon’ sia l’acronimo di una frase: everything or nothing, che poi sposa appieno la filosofia di broccoli. come allora la eon, incassato il suo+grosso successo, non si adagia sugli allori ma gioca al rialzo. è una scommessa, un azzardo degno dello stesso bond: può riuscire come non riuscire. moonraker, rivisto oggi, ha forse+difetti che pregi, ma ha ancora il sapore di un’operazione arrischiata, quasi folle, nata dall’incoscienza di un vecchio produttore che pensò di giocarsi tutto e ,almeno in termini di incassi, vinse la sua partita. certo, oggi il cinema è molto cambiato e i produttori di una volta sono pressochè estinti, i rischi sono molto+calcolati e tutto è minuziosamente previsto, come su di un pallottoliere, eppure io mi auguro che un pò di quella scintilla di follia, di azzardo, anche vagamente autolesionistico (moonraker è un film autolesionistico, diciamolo!) brilli e faccia battere un pò di cuore anche in spectre. e del resto un james bond senza rischio cosa sarebbe? un martini vodka mescolato!

  2. Non so se per Shangai oltre ad un problema di budget c’erano pure motivi di “opportunità politica”. Solo la seconda unità vi ha girato alcune scene notturne, peraltro bellissime. Comunque non c’è che dire Spectre batte già nettamente il film precedente per quel che riguarda le location (5 paesi su 3 continenti diversi) e si avvicina a Quantum (6 paesi su 2 continenti e mezzo) che però era penalizzato da una storia che non è piaciuta ai fan (a me no, è piaciuto l’intrigo di Quantum più di quello di Skyfall, anche se questo film nel complesso è migliore) e da un cattivo oggettivamente “moscio”. Peccato, un grande sforzo produttivo ma un’occasione sprecata. Con Waltz (più i suoi comprimari Bautista e il “nostro” Alessandro Cremona) siamo in buone mani (si fa per dire, visto che sono i cattivi).

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