Bond 25, la regia a Cary Fukunaga. Sara’ Spectre 2 o vedremo qualcosa di veramente bello ?

Dopo che Danny Boyle ha lasciato la regia di Bond 25, per divergenze creative, questo fu il commento assai “politico” di Eon Production, questa mattina su Twitter i produttori hanno annunciato a sorpresa che affideranno all’innovativo Cary Fukunaga la regia di Bond 25, che uscirà il giorno di San Valentino: 14 Febbraio 2020, cinque anni dopo Spectre.

I tempi ovviamente si allungano, direi anche troppo ahimè.

La confusione all’interno della produzione è fin troppo chiara. La crisi di idee, vista in Spectre, e la poca qualità dello script ha portato la serie di James Bond a competere con Mission Impossible, in un terreno che non le è congeniale. Tom Cruise dopo Rogue Nation vive un momento di grande apprezzamento in termini di incassi al botteghino ma specialmente in termini di gradimento da parte del pubblico, che ne apprezza le sceneggiature e l’impatto emozionale che riesce a trasmettere nei suoi film.

È una vita dura dunque per il buon vecchio James Bond, abituato per decennni a vivere sugli allori e l’immagine del protagonista principale. Dei film interpretati da Daniel Craig il migliore rimane senza ombra di dubbio, Casino Royale, dove Eon Production dovette vincere una causa in tribunale per acquisire i diritti del libro di Fleming per poter rilanciare il franchise. E ora cosa accadrà? Il botteghino sicuramente farà incassare alla Broccoli un bel pacco di milioni, ma resta il dubbio, grande come un grattacielo, di vedere al cinema Bond 25 sulla linea produttiva di Spectre, un action movie all’americana e nulla di più. Mi si rizzano i capelli al solo pensiero! Se poi leggi che Eon ha rivoluto Purvis e Wade per scrivere l’ennesima ( mediocre) sceneggiatura….beh, lo sconforto è d’obbligo. Fukunaga sarà sicuramente un regista talentuoso, ma non avrà nessuna voce in capitolo sulla linea produttiva e sul montaggio del film, è un nome scelto per il basso costo ed è totalmente controllabile dalla produzione, cosa che con un grande nome non sarebbe stato possibile.

La mia speranza è solo una: sedermi al cinema e vedere un film di Bond con una bella storia, scritta bene, e che non mi faccia uscire dalla sala annoiato come fu a Roma alla prima di Spectre. Se così sarà, James Bond continuerà ad entusiasmarmi ancora per molto tempo.

Ilario Citton

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1 Comment

  1. Caro Ilario, devo dire che Spectre mi è piaciuto molto, anche se Skyfall era stato ben più toccante. Tuttavia, hai ragione quando dici che il vero “pericolo” per James Bond viene da Purvis e Wade, che indubbiamente conoscono e capiscono le simbologie del nostro personaggio, le sue metafore e i possibili sviluppi, ma che come scrittori di storie e sceneggiature lasciano un po’ a desiderare, con script spezzettati e storie troppo inframmezzate. Quando insieme a loro non c’è uno sceneggiatore competente e di fama, il lavoro mediocre si nota. Speriamo bene, perché James Bond è un eroe che è tanto amato perché tanto vicino alla realtà, quasi fosse vivo, al punto da essere entrato nei libri di storia e di letteratura. Ma, per quanto belli siano i film di Ethan Hunt, quelli di Bond sono superiori, perché aulici e davvero psicologici, un ingrediente che Purvis e Wade potrebbero utilizzare, al fine di ricavare una trama automaticamente avvincente. Comunicazione e persuasione occulta. Sarebbe bello da presentare come macro tema.

    A presto e speriamo che la nostra voglia di Bond sappia aspettare.

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